Pagelle Ignoranti dei Campionati Europei di Copenaghen 2017.

Matteo Rivolta     Voto: cosa? 10 e basta?

Si presenta in zona mista dopo la vittoria al 100 delfino ed è più triste del finale di Colpa delle Stelle. È talmente affranto che sembra che invece di vincere l’oro abbia perso la partita col migliore amico prendendo gol al 90esimo a FIFA. Per riprendersi da questa immane tragedia al 200 delfino mette in mostra un Fagiano rivitalizzante che finalmente lo rende felice. Questa è la sua vera vittoria.
#CHISIACCONTENTAGODECOSÌCOSÌ

 

Simone Sabbioni  Voto: 23.0 (con Device funzionante)

Spacca tutto quello che c’è da spaccare: due Record Italiani, il muro dei 50 secondi di nuovo, tutta Europa nella gara più veloce e anche un device nella staffetta, ma quello era meglio se si tratteneva un attimo. Sarà che da quel parrucchiere insieme alla Pellegrini sia uscito Gohan pronto per lo scontro con Cell invece che SimoSabbia96. Chi lo sa, noi non possiamo non fargli i complimenti per le sue grandi prestazioni, e non è di certo perché abbiamo paura che sennò ci spacchi anche a noi…
#18SOTTACQUA

 

Ranomi Kromowidjojo Voto: 32 (i suoi denti).

Sorride. SEMPRE. Vince tante medaglie quanti sono i denti che mette sempre in mostra. Che sia prima della gara, sul blocco, in fase subacquea o durante la nuotata lei sorride sempre, non ci sono storie, chissà come faccia a respirare, ci chiediamo. Evidentemente lo fa bene, dato che batte le gambe come stesse scappando dalla polizia che gli vuole sequestrare l’erba che forse è proprio il motivo che la fa sorridere sempre. Può risultare anche inquietante, alle volte, soprattutto se sorride in quel modo anche dopo aver perso di 1 centesimo dalla Sjoestroem. Chissà che cosa succederà alla povera Sarah…
#CHIIIIS

 

Katinka Hosszu  Voto: 10 (sulla tastiera per lei non c’è di meno).

In un’intervista rilasciata in esclusiva a noi di Nuotatori Brutti ci ha confessato che ci ha provato a perdere almeno una gara, ma non c’è stato verso. L’Iron Lady sta all’oro come TommyRai sta al ‘Ciao Ciao Gomma!’ e Luca Sacchi alle scommesse perse. Non arriva seconda nemmeno quando si siede nei sedili posteriori in auto. Noi di NB non facciamo insieme 6 ori ai regionali, lei ne prende 6 agli europei e tanti saluti a tutti.
#TONYSTARKCHI?

 

Adam Peaty  Voto: Che schifo la corta.

Si sente a suo agio in vasca corta come Lapo Elkann a un convegno anti droga. Al 50 non trova nemmeno il tempo di ingranare la seconda che si schianta contro il muro. Finisce terzo, con lo stesso tempo di vasca lunga. Il penultimo giorno decide finalmente di portarsi a casa un oro e sigla il Record Europeo al 100. Niente male per aver affrontato l’Europeo con la stessa serietà con cui noi ci presentiamo al trofeo Cinghiale di Borgo a Buggiano. E quindi tantissima.
#50NONSIDIVIDE

 

Fabio Scozzoli  Voto: Per me è sì.

Neanche il tempo di atterrare a Copenaghen che ha già stabilito il Record Europeo al 50. Mette in fila il russo e un certo Adam Peaty con la stessa facilità con cui Mara Maionchi spara volgarità in diretta tv. Al 100 è argento dietro al britannico olimpico, che finalmente si decide a vincere una gara. Il campionato del bell’emiliano rasenta la perfezione, e non ci riferiamo al numero di donne danesi che chiameranno il proprio figlio Fabio, o forse si.
#EANCHEOGGINEINNAMOROUNPAIO

 

Sarah Sjoestroem  Voto: Biondissimamente sufficiente.

Non perdeva i 50 delfino da più o meno quando Aldo di Aldo Giovanni e Giacomo aveva i capelli.
Mette in mostra un arrivo degno di Nonno Tano quando, dopo un litro di grappa, deve accaparrarsi l’ultimo stinco di maiale della grigliata della domenica pomeriggio. Poco male, vince 50 stile e 100 delfino, più qualche argento buttato qua e là e una bella staffetta finale. Considerando la forma non eccellente ci pare un ottimo risultato. Per lei. Noi ci accontenteremmo anche di un Big Mac tiratoci dietro, ovviamente.
#PERMEUNABIONDACHIARAGRAZIE

 

Scalette  Voto: Ripidissime.

Noi di avversari forti nella nostra vita ne abbiamo visti, ma come queste scalette mai. Sono loro il nemico numero uno degli atleti, che non appena finita la gara si trovano davanti questo ostacolo insormontabile. Ripide come il versante nord del Monte Bianco, ci vuole la funivia per scenderle senza pericolo. Molti sono i caduti, le cui gambe inondate dall’acido lattico non hanno retto. A loro va il nostro affetto.
#ERAMEGLIOUNOSCIVOLO

 

Kliment Kolesnikov Voto: 2000.

Quello è il suo voto, si, ma anche l’anno di nascita. Diciassette anni e già oro europeo dei 100 e 200 dorso. Incredibile. Un fenomeno raro, non troviamo le parole per descriverlo. Noi in 48 secondi nemmeno in bicicletta li facciamo 100 metri, lui li fa a dorso. Spaventoso. Facciamo un appello ai suoi compagni di squadra più vecchi però… Bruciategli quei calzini con gli ananas, che proprio non si possono vedere.
#PRODIGIO

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